QUANTI AMORI ! > Scheda

da mercoledì 11 Apr 2012 a domenica 22 Apr 2012

MAURIZIO CASAGRANDE

QUANTI AMORI !

CON I PIU’ GRANDI SUCCESSI DI GIGI D’ALESSIO
il nuovo musical scritto e diretto da EDUARDO TARTAGLIA

 

 

PERSONAGGI ED INTERPRETI

MAURIZIO CASAGRANDE –
ANTONIO
MICHELE CARFORA – SEBASTIANO
STEFANIA DE FRANCESCO – ANNA
MASSIMO DE MATTEO – NICOLA
CHIARA DE VITA – LUANA
PAOLA LAVINI – MARIA
GIOVANNI ALLOCCA – LUIGI
SUSANNA PELLEGRINI – DONATELLA
HELEN TESFAZGHI – JASMINE
AZZURRA TASSA – CONSUELO
VALENTINA NASELLI – ADELE
TOMAS TESFAZGHI – YAMHIL
SALVO MAIONE – GAETANO
ALESSIO STIA – RAFFAELE
LORENA LEONE – GIORGIA
ROBERTA ADELINI – ENSAMBLE
VINCENZA BRINI – ENSAMBLE
PLACIDA CELENTANO – ENSAMBLE
NATASCIA DE NICOLA – ENSAMBLE
SALVATORE DELLO IACOLO – ENSAMBLE
STEFANO MARTORIELLO – ENSAMBLE
GIORDANO ORCHI – ENSAMBLE
RACHELE PACIFICI – ENSAMBLE
ADELE VITALE - ENSAMBLE

CAST TECNICO

REGIA
EDUARDO TARTAGLIA
DIREZIONE MUSICALE
GIOVANNI MARIA LORI
DIEGO PERRIS
ARRANGIAMENTI
KEKKO D’ALESSIO
MAURIZIO FIORDILISO
ADRIANO PENNINO
SCENE
LUIGI FERRIGNO
COSTUMI
GRAZIELLA PERA
COREOGRAFIE
LELLO BUSIELLO
DISEGNO LUCI
MASSIMO TOMASINO
PRODUZIONE
MITAR GROUP
PRODUTTORI ESECUTIVI
EDUARDO senior e ALESSANDRO TARTAGLIA
ORGANIZZATORE GENERALE
ALESSANDRO TARTAGLIA

La nostra vera nazionalità è l’Umanità.
H.G. Wells

Storie d’Amore. Racconti di emozioni. Avventure del cuore. Ma, evidentemente, anche altro.
Attraverso le varie vicende sentimentali, che si intersecano, si aggrovigliano, talora si confondono e ci confondono (così accade anche nella vita!…), il tentativo sarà anche quello di gettare uno sguardo non superficiale sui nostri giorni: difficili, contradditori, impauriti, talvolta. Eppure così bisognosi di una speranza per il domani.
Stiamo diventando, ormai e finalmente, tutti Cittadini di un Unico Mondo.
Certo, ognuno con la propria storia, con la propria cultura, con le proprie tradizioni e con le proprie radici. Ma è esattamente nel rispetto di queste differenze, che va ricercata e presto trovata la strada della solidarietà per il superamento di ogni forma di ostilità.
Siamo stati (neanche troppo tempo fa!), un popolo di emigranti. Non più tardi di qualche generazione fa, molti dei nostri cari furono costretti ad abbandonare tutto e tutti e a lottare con dignità e sofferenze indicibili per sconfiggere diffidenza e ogni sorta di difficoltà. Tutto in ragione di una Speranza.
Oggi, quella Speranza, per uomini e donne di tanti popoli diversi, siamo diventati noi.
In un continuo rimando tra passato e presente, in uno spettacolare alternarsi di attualità italiana e flash back che ci riportano all’America di inizio ‘900, seguiremo le trepidanti storie di tanti personaggi di oggi e di ieri: seguiremo con passione le vicende sentimentali ed umane di Antonio ed Anna; Sebastiano e Donatella; Nicola e Luana; Gaetano e Consuelo… Incontreremo tanti personaggi che con intrighi,  sorrisi, speranze e tribolazioni, contribuiranno a tratteggiare il ritratto di due epoche così lontane eppure così vicine ed affini per tanti motivi.
“De-contestualizzare” e “ri-contestualizzare” i popolarissimi grandi successi di Gigi D’Alessio; “rileggerli” con il dovuto rispetto, ma anche, evidentemente, con la massima libertà creativa; individuare le loro potenzialità “teatrali”; inglobarli in una  drammaturgia nuova, che cita le forme e i contenuti della commedia musicale tradizionale così come gli stilemi dei musical più moderni.
Queste le condizioni di una “sfida” artistica importante; alla quale ci siamo avvicinati con tutto il coraggio e con tutta l’umiltà necessari.
Nella speranza di indovinare uno Spettacolo capace di intrattenere il Pubblico con emozioni sincere.
E. T.

Un’operazione teatral-musicale ispirata al canzoniere di Gigi D’Alessio, impone, dopo un’attenta analisi, una scelta di campo importante e decisiva: una scelta cui si giunge dopo una lunga riflessione e che coincide però, guarda caso, con la primissima sensazione spontanea, con quella percezione chiara e diretta, immediatamente provata di fronte ad un’ipotesi tanto affascinante.
La scelta è la seguente: se musical deve essere, e allora deve essere il Musical di un Italiano del Terzo Millennio!
Dove le maiuscole dell’altisonante definizione, però, non devono trarre in inganno. Tale denominazione, infatti, lungi dal volere apparire come uno slogan presuntuoso, va intesa, con più saggia modestia, semplicemente come un’indicazione di stile e di argomenti; trattandosi, come si vedrà, del tentativo di narrare storie ambientate in un tempo e in uno spazio di oggi e di ieri, nella speranza, forse, di indicare proprio uno spazio ed un tempo di là da venire.
Storie d’Amore, certo. Racconti di emozioni. Avventure del cuore.
Ma, evidentemente, anche altro.
La Musica, le Canzoni, il Teatro, trovano sempre un modo per giungere al cuore ed all’intelligenza di tante persone; ed è per questo, io credo, che hanno anche un dovere, quasi un compito morale, a cui non debbono e non possono sottrarsi. Commuovere, divertire, emozionare. Ma anche far riflettere: e scuotere, ogni tanto, coscienze un po’ troppo impigrite. A chi gli chiedeva se il suo Teatro avrebbe avuto un futuro anche senza la sua straordinaria e carismatica presenza di attore, Eduardo così rispondeva: “Non ha importanza se le mie commedie sopravvivranno. L’importante è che siano nate vive!…” In questa risposta io ho sempre ravvisato anche la cifra del suo alto magistero di drammaturgo, o, se si vuole, uno dei motivi del suo successo: il “diritto dovere” che  un autore ha di rivolgere la sua attenzione e la sua “vis poetica” al proprio tempo: agli accadimenti, ai fatti, alle emozioni che scandiscono i ritmi dell’immaginario collettivo a lui contemporaneo.Saper dare voce alle speranze, ai desideri, ma anche alle paure e alle inquietudini che alimentano e turbano i nostri cuori e le nostre coscienze, è, con ogni probabilità, uno dei massimi obbiettivi perseguibili da un autore. Oggi più che mai.
Va detto, ad onor del vero, che sono proprio le Canzoni che ci hanno indirizzato lungo questa strada. La loro grande forza evocatrice; la capacità suggestiva delle parole; le stesse strutture musicali di tante composizioni, con le loro aperture così dirette e di così forte impatto; gli argomenti trattati in un continuo alternarsi di trepidanti emozioni, affrontati con uno stile che è modernissimo e classico al contempo…
Sono queste le considerazioni che ci hanno guidato in questa direzione; nella speranza di rendere onore, seppure con un inevitabile arbitrio creativo, ad una colonna sonora che appartiene oramai alla memoria emotiva di tantissimi: Napoletani, Italiani, Cittadini del Mondo.

E.  T.