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Felici in circostanze misteriose > Scheda
GIANFRANCO GALLO, MASSIMILIANO GALLO e PATRIZIO RISPO
Felici in circostanze misteriose
con Ciro Esposito, Martina Liberti
con la partecipazione di ROSARIA DE CICCO
scritto e diretto da GIANFRANCO GALLO
musiche di Marco Zurzolo
scene di Max Comune
costumi Isa Di Lena
scritto e diretto da Gianfranco Gallo
“Felici in circostanze misteriose” è una commedia che tratta il tema del rifiuto radicato in ognuno di noi verso tutto ciò che è diverso. Quel che la rende particolare, a mio avviso, è che usa i mezzi di un finto universo minimalista, riconoscibili nell’apparente ordinarietà dei personaggi, allo scopo di spiazzare lo spettatore e lasciargli spazio. Il pubblico sarà libero di “interpretare le interpretazioni”, libero di dare la sua versione e di restar sorpreso ogni volta che il suo teorema come un castello di carte da gioco, crollerà inesorabilmente. Questa, che dovrebbe essere l’era della “rete”, del contatto, della conoscenza universale, in realtà è un’epoca in cui si ha maggiormente la possibilità di ripiegare su se stessi grazie ad un PC installato in casa, ad una TV monotematica e a tutto quello che ancora verrà a costruire libertà fittizia. Il testo è una sorpresa continua, fino alla fine potrà sembrare tutto e il contrario di tutto. I momenti comici, dal punto di vista degli attori in scena, ce li si può giocare in mille modi e ogni volta poi cambiare stile perché lo svolgimento della trama lo rende possibile. I protagonisti sono di una provincia del sud, Maria è di un paese o di una città appena a 100 km di distanza che però la rendono già, ai loro occhi, settentrionale. Qui loro sono di una località in provincia di Salerno e lei è di Napoli, ma la vicenda potrebbe svolgersi in qualsiasi posto del mondo con la stessa situazione geografica : luoghi a poche centinaia di migliaia di metri di distanza che fanno Sud e Nord. I personaggi sono pieni, ognuno vive di vita propria e potrebbe avere una sua commedia, di alcuni raccontano anche i silenzi, gli sguardi , le pause, le attese.
Gianfranco Gallo







