Se cvi amiamo non ci estinguamo > Scheda

da giovedì 17 Nov 2011 a domenica 27 Nov 2011

NANDO PAONE

Se cvi amiamo non ci estinguamo

 con ADELE PANDOLFI


COMMEDIA IN DUE ATTI DI CETTY SOMMELLA

CON
ADELE PANDOLFI

E
ANNARITA VITOLO
BIAGIO MUSELLA
ANNA CIMMINO

MUSICHE ANTONIO BOCCIA
SCENE ADELYA GILY
REGIA NANDO PAONE

 

 

Franco e Milena, due anziani coniugi, vivono ormai stancamente la loro vita, tra medicine, televisione e soprattutto solitudine.

E’ una sera come tutte le altre: solita cena, soliti programmi televisivi, soliti discorsi inutili, quando Franco ha un virgulto di vitalità e decide di rompere gli schemi, stanco di vivere come un vecchio.

Milena, è una donna gentile e intelligente, ma ingenua e in un primo momento non comprende a pieno le problematiche del marito, poi finisce per assecondarlo, per amore.

Ne conseguono esilaranti, ma a volte anche toccanti, situazioni che porteranno i protagonisti a rivivere una seconda gioventù (cena proibitiva a base di indigeribili pietanze, gelato, fumo, alcool), fino al confronto con la gioventù, impersonata dai figli.

Luigi, primogenito, nevrotico travet, proiettato verso il moderno pensare di alcuni giovani (la seconda casa, il guadagno spasmodico), crede che l’anziano genitore sia ormai preda del morbo di Halzeimer. Prima prova ad assecondarlo, poi chiama la cugina, dottoressa in geriatria, per una visita, che si dimostrerà inutile.

Luisa, nevrotica quanto il fratello, (è in psicanalisi da molti anni) arriva, chiamata dalla geriatra, portando nuovi problemi in famiglia: è in cinta di un uomo che non è suo marito.

Franco, provocatorio per smuovere le coscienze, vomiterà loro addosso tutto il proprio disagio di padre, arrivando ad accusarli di non essere mai stati buoni figli (“Un padre, per essere un buon padre, deve avere dei buoni figli”).

L’ eterna finzione fatta di frasi non dette e azioni non compiute, si trasforma in cruda verità e tutti si getteranno in faccia il disagio vissuto di una intera vita.

E’ la rivalsa dei vecchi sui giovani, che trasforma e ribalta la situazione, dove i giovani che sono soliti staccare il cordone ombelicale dai genitori subiscono il contrario, in una società, come quella attuale, dove gli anziani sono abbandonati a se stessi e considerati dei dementi se non addirittura morti prima del tempo.

Con questi paradossali, ma, ahimè, fin troppo realistici tematiche, la commedia si svolge in un’atmosfera di leggerezza e divertimento, portando lo spettatore a riflettere, gustando le interpretazioni di due bravi attori come Paone e Cioli.

Un nuovo testo di Cetty Sommella, che dopo aver portato in scena “I dolori del corpo” e “Un uomo a pezzi”, interpretati dalla stessa insieme a Nando Paone, e aver riscosso soddisfacenti riscontri di pubblico e di critica, si propone, come ormai suo costume, con la sua scrittura agile e tagliente, che, pur non trascurando la comicità, pone l’accento su tematiche attualissime, che portano lo spettatore a coniugare divertimento e profonda riflessione.